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Anonimo, Teatro Comunale Bologna, 1899

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ANONIMO

Manifesto Teatro Comunale Bologna, ante 1899

manifesto 1899 Bologna TeatroComunale

 

35 cm x 64 cm

Note: Manifesto datato 16 gennaio 1899. Teatro Comunale di Bologna. Cromolitografia, Premiato Stabilimento Litografico Dott. E. Chappuis - Bologna (stampatore). In alto, nei due medaglioni ovali dorati e simmetrici, i ritratti dei sovrani d'Italia dell'epoca, Umberto I e Margherita di Savoia, che conferiscono prestigio istituzionale all’evento benefico. La loro presenza, unita allo stemma centrale della città di Bologna (con la croce e il motto Libertas), sottolineava il patrocinio ideale, l'importanza istituzionale e lo scopo benefico e patriottico della serata. Al centro, grande figura femminile in abito blu, seduta mentre suona l’arpa. Pieno stile liberty, linee morbide, decorazioni floreali dorate. Allegoria musicale, che rappresenta l’arte musicale come elemento nobile e armonico.

In basso, il programma. L'evento benefico è un'Accademia Vocale strumentale organizzata a favore della "Cassa Soccorso Studenti poveri e Colonie estive", un'iniziativa di previdenza e assistenza sociale per sostenere l'istruzione e la salute dei fanciulli meno abbienti della città. Il programma della serata era estremamente ricco e vedeva la partecipazione di grandi nomi della musica italiana dell'epoca:

  • Ruggero Leoncavallo: il celebre compositore partecipò di persona alla serata conducendo l'orchestra per l'esecuzione di brani tratti dalla sua opera La Bohème (tra cui la celebre romanza di Marcello "Io non ho che una povera stanzetta" cantata dal tenore Umberto Beduschi).
  • Emma De Stefani-Consolini: importante figura della scuola musicale bolognese e docente al Liceo Musicale di Bologna, diresse un'insolita ed imponente formazione composta da 24 signorine arpiste nell'esecuzione della Marcia Solenne di Gounod-Thomas e in altri pezzi di repertorio.
  • Altri interpreti e compositori: tra i partecipanti spiccano la cantante Daria Farini, il soprano Isabella Svicher (che interpretò la celebre scena del delirio dalla Lucia di Lammermoor di Donizetti) e il compositore Guido Alberto Fano. L'apertura della serata ("Prologo") fu affidata al Dott. Ugo Bassini.

Un documento che unisce arte, beneficenza e identità civica bolognese.

Un altro esemplare originale di questo manifesto è conservato presso il Museo Nazionale Collezione Salce a Treviso.

Provenienza: Italia

 
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