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Bologna ieri e oggi - la gallery

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Bologna ieri e oggi, nel 1840 e nel 2021!

 

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Una bella gita fuori porta: il borgo medievale "dipinto" di Dozza

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A circa 25 km da Bologna, imperdibile meta di una gita fuori porta è Dozza, uno dei cento “Borghi più Belli d’Italia”. Il tratto distintivo di questo bel paese - di origine medievale e ottimamente conservato - è l’arte degli affreschi che decorano gran parte dei suoi muri, frutto di svariate edizioni della “Biennale del muro dipinto” (che dal 1960 si tiene la terza settimana di settembre). La splendida Rocca Sforzesca domina il borgo e ospita il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto, l’Enoteca Regionale dell' Emilia Romagna (nei suoi sotterranei) e la Collezione Mascellani.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Agosto 2021 03:02 Leggi tutto...
 

Un'antica torre bolognese con altana: casa Bernacchi

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Nel centro di Bologna, nel complesso di Casa Bernacchi sorge un'antica torre del Settecento con una bellissima altana ("terrazzo coperto rialzato a guisa di torretta al disopra dei tetti"). Siamo stati lieti di raccontare questa piccola storia bolognese. Scopri di più: tower.bolognart.com

Bologna tower

 

Rocchetta Mattei: risplende la perla dell'Appennino Bolognese

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Dall'alto della sua posizione sul colle di Savignano dove sorge dal 1850, la Rocchetta Mattei - riaperta dallo scorso agosto - è davvero sorprendente e affascinante come la biografia del suo proprietario, il conte Cesare Mattei.

Rocchetta Mattei

Il castello offre tante suggestioni visive e architettoniche al visitatore che, grazie al racconto delle guide volontarie, si può immergere nella vita e storia di un personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella Montagna bolognese ma non solo, raggiungendo fama internazionale con i suoi rimedi elettromeopatici.

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Un frammento di storia bolognese, dagli antichi “Crociali” a…Frankenstein di Mary Shelley!

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Quale il sottile filo che collega attraverso i secoli un antico ordine religioso e uno dei più famosi scienzati bolognesi? E che - per suo tramite, concedeteci la 'forzatura'... - ci fa giungere quasi fino a Frankenstein?

Giovanni Aldini Cruciferi Crociali Manoscritto

Lo scopriremo insieme in questo piccolo racconto 'micro-storico' (cit. Zanarini, 2014). Ma andiamo con 'ordine'. Avete mai sentito parlare dei "Padri Cruciferi (anche Crociferi)"? Noi sinceramente no, almeno prima di imbatterci in un antico documento da cui è nato il desiderio di saperne di più.

I Padri Cruciferi attribuivano le proprie origini, non documentate, a S.Cleto Papa prima e a San Ciriaco di Gerusalemme poi. Furono fondati ufficialmente da Alessandro III (costituzione e regola, 1169) e poi confermati da Urbano III nel 1187. Pio II ne riformò le costituzioni e diede loro una croce d'argento al posto del bastone a forma di croce e l'abito blu. Nel momento apicale giunsero ad avere oltre duecento conventi in Italia prima che, decaduti gradualmente a partire dal XIII secolo, fossero poi aboliti con bolla papale da Alessandro VII il 28 aprile 1656.

Ma quale era il loro rapporto con Bologna? Oltre a essere una delle cinque province dell'Ordine, nella nostra città vi era un punto nevralgico, la casa generalizia, precisamente presso la chiesa e convento di Santa Maria di Morello.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2021 21:33 Leggi tutto...
 
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